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Responsabile: Prof.ssa Anna Paganoni  -  Delegato per i rapporti con la scuola: Prof. Marco Bramanti

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edited by Luisa Rossi Costa

7° Ciclo di Seminari FDS

Seminari svolti a.a. 2014/2015

05   novembre   2014 -  Elena Marchetti - Luisa Rossi Costa - Dipartimento di Matematica - Politecnico di Milano

Leonardo da Vinci a Milano: attività varie e studi matematici 

Abstract: Ospite di Milano per oltre venti anni, quale pittore e ingegnere alla Corte degli Sforza, Leonardo da Vinci ha prodotto  molte opere  in vari ambiti. Risale a tale periodo anche  l'incontro con Luca Pacioli, che ha contribuito ad incrementare i suoi interessi in discipline matematiche. Un'analisi di appunti in fogli del Codice Atlantico suggerisce sia cenni alla  molteplice produzione realizzata in Lombardia, sia considerazioni su studi geometrici.

Locandina Seminario Marchetti-Rossi

 

 

 


26 Novembre 2014 - Alberto Colorni - Professore di Modelli per le decisioni, Dipartimento di Design - Presidente del Consorzio Poliedra - Politecnico di Milano

Smart City: tecnologia e creatività a supporto dell'innovazione

LocandinaColorni

Abstract: Il concetto di Smart City, pur se abbastanza recente, è oggetto di dibattiti, ricerche, misurazioni, finanziamenti. La letteratura sull’argomento affronta il tema da molteplici punti di vista: storico, sociologico, urbanistico, tecnologico, ambientale, modellistico, …    

Scopo del seminario è quello di fornire (anche attraverso un libro di recente pubblicazione) una guida nel grande “mare smart”, per orientare sia gli specialisti che i semplici curiosi del tema. Si inizierà dai grandi cambiamenti che stanno investendo le città, per analizzare poi l’evoluzione dell’idea di città intelligente e ragionare su come misurarne la smartness, concludendo con un insieme di raccomandazioni: le cose da fare, i rischi da evitare.

Il prof. Colorni ha gentilmente messo a disposizioni il power point  presentato durante il seminario.

 


10  Dicembre 2014 - Luigi Cocchiarella - Docente di Disegno, Dipartimento di Architettura  - Politecnico di Milano

Prae-Saepium: struttura e immagine di un eterno effimero

AbstractDa quasi nove secoli il  Presepe costituisce un riferimento stabile nella rappresentazione simbolica della Natività. Quasi un assoluto. Eppure i suoi legami, profondissimi, con le culture più antiche, nonché le successive contaminazioni con i più vari contesti geografici, come nell’emblematico caso del  presepe napoletano, ne esaltano il carattere più dinamico di trasfigurazione storicizzata, la cui valenza sacra non è disgiunta dall’aritmetica del tempo e dalla geometria degli spazi e delle scene, delle figure e delle immagini.

Locandina

 

 

 


28 gennaio 2015 - Nicola Parolini - Docente di Analisi Numerica - Dipartimento di Matematica - Politecnico di Milano

Matematica per vincere

Abstract:  Puo' la matematica aiutare a vincere una competizione sportiva?  Cerchiamo di rispondere a questa domanda discutendo alcuni esempi nei quali i modelli matematici e numerici sono stati utilizzati nell'ambito di diversi sport per il design di attrezzature, l'analisi delle prestazioni e l'ottimizzazione dei gesti atletici.

Locandina

Dicono di noi

 


11 febbraio 2015 -  Ferruccio  Resta - Professore di Meccanica Applicata alle Macchine - Direttore del Dipartimento di Meccanica - Delegato del Rettore  per la Valorizzazione della Ricerca  e Trasferimento Tecnologico

La galleria del vento del Politecnico di Milano:  dalle grandi opere allo sport

Locandina

Abstract: L'intervento vuole illustrare le potenzialità e i  campi di applicazione della ricerca svolta presso la Galleria del Vento del Politecnico di Milano. L'impianto, unico al mondo per le sue caratteristiche e dimensioni, nasce nel 2001 per rispondere a esigenze di progettazione dinamica delle grandi infrastrutture civili. Vengono provati in Galleria del Vento i grandi ponti sospesi, come l'attraversamento sul Bosforo, e i grandi grattacieli che hanno modificato la skyline di Milano. Ma l'ingegneria del vento non si ferma alle opere civili. Gli studi di aerodinamica e dinamica investono le più curiose applicazioni e i più innovativi settori tecnologici come quelli propri delle attività sportive.  Sciatori, ciclisti e le imbarcazioni a vela da competizione sono solo alcuni esempi.

 


25  febbraio 2015 - Sandrina  Bandera - Sovrintendente per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico  di Milano -  Direttore della Pinacoteca di Brera

"Donato Bramante e le arti a Milano 1477-1499"

Locandina

Presentazione Nè poteva la natura formare uno ingegno più spedito che esercitasse e mettesse in opera le cose dell'arte con maggiore invenzione e misura come costui... Bramante... la virtù del quale si estese tanto negli edificj da lui fabricati, che le modanature delle cornici, i fusi delle colonne, la grazia de' capitegli, la base, le mensole, ed i cantoni, le volte le scale, i risalti, ed ogni ordine di architettura... Perché se pure i Greci furono inventori dell'architettura e i Romani imitatori, Bramante non solo imitandogli con invenzion nuova ci insegnò, ma ancora bellezza e difficultà accrebbe nell'arte, la quale per lui imbellita oggi veggiamo. Così Vasari chiosa la personalità di Donato Bramante, artista centrale nel Rinascimento italiano. Per quanto la sua fama si debba soprattutto all'attività da lui condotta dopo il soggiorno milanese, quando, intorno al 1500 si trasferì a Roma, dedicandosi allo studio dell'architettura antica e diventando l'artefice del rinnovamento di Giulio II, tuttavia nel ventennio milanese egli operò un sostanziale cambiamento. Formatosi a Urbino vicino a Piero della Francesca e Signorelli, trascorse inizialmente più di vent'anni in Italia Settentrionale e soprattutto nella Milano sforzesca che ospitava negli stessi anni anche Leonardo. A differenza di questi, che assunse lo status di artista di corte, fu inizialmente in contatto con gli ambienti nobiliari di spicco: Gasparo Visconti, Gian Giacomo Trivulzio e altri, entrando tra i fiduciari della corte, sembra, alla fine degli anni Ottanta, all'epoca del cantiere del Duomo di Pavia. Fu umanista, conoscitore di Vitruvio e Alberti, poeta, interessato alle tecniche artistiche più varie (dal lavorare la terracotta alle vetrate e alle incisioni) viste sotto il segno della prospettiva, della modernità e della progettazione. A Milano egli non ebbe interessi unitari, come sarebbe stato a Roma, ma molto frastagliati e ricchi e quindi in grado di influenzare artisti di ogni genere. Ebbe sicuramente un unico denominatore nell'esercizio della progettazione unitaria, ma non ebbe idee statiche o monolitiche, così da accogliere un certo ecclettismo formale e un'accettazione dei maestri locali, cosa che gli permise di dialogare con essi e di far sentire la forza delle proprie idee. Forse anche per il carattere gioviale, e per l' interesse per la prassi esecutiva (come la serialità nell'uso dei modelli antichi, e la progettazione a incastro degli arredi e dei cori monastici), la sua influenza nel ducato milanese fu diffusa e sostanziale. Proprio il riflesso della sua presenza nei vari generi è l'argomento di questa lezione che la Pinacoteca di Brera dedica al grande architetto, quasi che in questo ricco repertorio si nasconda l'essenza di "Bramante milanese". Forse Bramante ha segnato per sempre il destino votato all'architettura, al design e alla modernità del Politecnico e di Milano.

 


5  marzo 2015 - Chiara Montanari - Responsabile gestionale del Dipartimento di Matematica

"Cronache dai Ghiacci: 90 giorni in antartide"

Locandina

Abstract: Come si vive in una base di ricerca in Antartite, a -50 °C e 4000m di altitudine?

Concordia è una base di ricerca italo-francese prossima al Polo Sud. E’ situata su un altipiano di ghiaccio a 1.200 km dalla costa: un luogo isolato da tutto, un ambiente ostile e gelido, dove le condizioni climatiche impediscono qualsiasi tipo di vita. Ricercatori, biologi, climatologi di tutto il mondo vi studiano lo stato dei ghiacci e del pianeta. Organizzare la vita quotidiana non è semplice: l’approvvigionamento in viveri, materiali e carburante dipende dall’arrivo del convoglio via terra, la “traversa” , ma in Antartide nulla è più imprevedibile del meteo, e l’attesa può essere snervante e trasformarsi in un incubo. Ci sono, poi, la gestione delle emergenze logistiche e sanitarie e l’inevitabile conflittualità che esse generano. La gestione dei rapporti personali in un microcosmo asfittico, dove non vi è la possibilità di isolarsi né di allontanarsi, è infatti l’altra dura prova a cui sono sottoposti gli abitanti della base.

Nel 2013 Chiara Montanari è tornata alla stazione Concordia per la sua quarta spedizione in Antartide, questa volta, come responsabile della logistica. Vi ha trascorso i tre mesi dell’estate australe, quando il sole non tramonta mai. Per tutta la sua permanenza ha tenuto un diario, che quest’anno si è trasformato in un libro.

Con questa presentazione, ricca di immagini e filmati, ci propone uno squarcio di vita e condizioni di ricerca decisamente fuori dal comune.