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Responsabile: Prof.ssa Anna Paganoni  -  Delegato per i rapporti con la scuola: Prof. Marco Bramanti

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Home / libri / Florenskij e Lobacevskij, di Renato Betti
edited by Tullia Norando

 

 

La matematica come abitudine al pensiero
Le idee scientifiche di Pavel Florenskij

Pavel Aleksandrovic Florenskij ha attraversato rapidamente il panorama culturale della prima metà del'900. Dopo l’eliminazione fisica e il tentativo di cancellarne anche la memoria, è stato da più parti riproposto come uno dei più originali e profondi pensatori del nostro tempo e la sua opera – enorme, ricca e articolata – sta facendo la propria ricomparsa dopo decenni di oblio.

Florenskij ha la lucidità della ragione e il dono della nostalgia. Non di quella che guarda all’indietro, perché il passato è solo uno strumento per la comprensione del presente, e neppure di quella rivolta a se stessi che sarebbe uno sterile autocompiacimento. La nostalgia è quello che rimane addosso quando le ragioni della mente, svaporando, lasciano tracce consistenti e tu speri ancora con passione che ti indichino qualcosa di nuovo. È un’attesa fiduciosa che contempla i contorni del mistero. (dalla Prefazione)

Indice

Prefazione
Introduzione

Capitolo 1    Conservare i fondamenti della cultura spirituale
Capitolo 2    Forma e continuità
Capitolo 3    L’eroismo della ragione
Capitolo 4    La concezione dello spazio
Capitolo 5    Gli immaginari in geometria
Appendice
Spiegazione della copertina de “Gli immaginari in geometria”
Indice dei nomi

 

 

 

Lobacevskij
L'invenzione delle geometrie non euclidee
 

Nella prima metà dell'800 viene a conclusione il "problema delle parallele", originato nel III secolo a.C. con l'opera di Euclide, e prendono forma le prime "geometrie non euclidee". Da qui una definitiva rottura ed un profondo rinnovamento, pratico e concettuale, per tutta la cultura scientifica. Uno dei protagonisti di questa vicenda è il matematico russo Nikolaj Ivanovic Lobacevskij, rettore dell'Università di Kazan', la cui opera, prima del riconoscimento postumo, viene ignorata e spesso derisa e vilipesa.

Il libro dapprima mette in luce il problema, i tentativi, i dubbi circa l'originale soluzione che si presenta alle ricerche, e la personalità di Lobacevskij, che spesso deve affrontare situazioni e sentimenti duplici o contrastanti, visti attraverso l'ambiente, il clima politico e culturale in cui ha luogo la scoperta. Quindi si concentra sui risultati tecnici e concettuali che sono raggiunti nei suoi lavori e che permettono, dopo la loro comprensione e l'ulteriore elaborazione da parte della comunità matematica, di portare a compimento l'idea di spazio matematico come conquista intellettuale, in cui è possibile, già in esordio del '900, trovare un'utile rappresentazione per le più moderne teorie fisiche.

Indice

  1. La teoria delle parallele
  2. La prima formazione di Lobacevskij
  3. L'attività amministrativa e le opere di geometria
  4. Lavori non geometrici
  5. La geometria di Lobacevskij
  6. Interpretazioni della geometria non euclidea
  7. Nascita dell'idea di spazio matematico